New York si unisce agli altri 14 Stati americani e al Distretto di Columbia, dove è già consentito l’uso della marijuana, adottando una legge che ne legalizza l’uso a scopo ricreativo
Si stabilisce così che gli adulti di almeno 21 anni potranno acquistare cannabis in locali apposta e coltivare fino a sei piante a casa per uso personale. Passa a 60 giorni anche il tempo previsto per l’uso medico della sostanza, che ad oggi era invece fissato a 30 giorni.
Le motivazioni del testo di legge spiegano che “la proibizione della marijuana ha compromesso migliaia di newyorchesi col processo di giustizia penale per reati non violenti, negando a molti il diritto fondamentale di partecipare al sistema democratico ed elettorale, nonché inibendo la capacità dei cittadini – altrimenti rispettosi della legge – di accedere ad alloggi, prestiti per gli studenti, opportunità di lavoro e altri servizi vitali”.
Lo Stato di New York cancellerà automaticamente le condanne agli individui sanzionati per reati legati alla marijuana, che non saranno più considerati tali. 
La legge porta a 85 grammi il nuovo limite per il possesso personale.
La scelta, oltre a finalità sociali, ha obiettivi di carattere economico e fiscale: meno lotta alla droga porterebbe un risparmio consistente dirottabile sulle politiche sanitarie in tempo di pandemia. 
La liberalizzazione genererebbe così anche nuovi posti di lavoro e maggiore gettito fiscale. Lo Stato infatti imporrà una tassa del 9% delle vendite al dettaglio in grado di generare fino a 350 milioni di entrate fiscali l’anno.